Cappuccetto Rosso
Breve racconto della favola di Cappuccetto Rosso
Una bambina abita con sua madre in una casetta vicino a un grande bosco. Indossa sempre un cappuccio rosso, per questo tutti la chiamano Cappuccetto Rosso. La bambina ha anche una nonna che abita in mezzo al bosco.
Un giorno la mamma le dice: «Puoi portare alla nonna questa torta e questa bottiglia di vino? È molto malata. Ma devi fare attenzione, il bosco è pericoloso. Resta sempre sul sentiero!»
Allora Cappuccetto Rosso prende il cestino con la torta e il vino e va nel bosco. Dopo un po‘ incontra il lupo. Ma la bambina non sa che è un animale cattivo, per questo non ha paura.
«Buongiorno Cappuccetto Rosso. Che cosa fai qui nel bosco tutta sola?» chiede il lupo.
«Vado dalla mia nonna. È malata» risponde la bambina.
«E dove abita la tua nonna?»
«Alla fine del sentiero, a dieci minuti da qui. È facile, la casa si trova sotto tre grandi alberi.»
Il lupo ha molta fame e pensa: La nonna è sicuramente buonissima, e anche la bambina. Una cena perfetta!
«Guarda, ci sono tanti fiori nel bosco. E sono così belli!» dice il lupo.
«Hai ragione, sono proprio belli. Voglio fare un regalo alla nonna, lei ama i fiori!»
E così Cappuccetto Rosso abbandona il sentiero per cogliere dei fiori. Il lupo intanto va a casa della nonna e bussa alla porta. Toc toc.
«Chi è?»
«Sono Cappuccetto Rosso.»
«Entra, la porta è aperta. Io non posso alzarmi, ho la febbre.»
Allora il lupo entra, va subito in camera da letto e gnam!, mangia la nonna. Poi indossa il pigiama e la cuffietta rosa e aspetta Cappuccetto Rosso nel letto.
Quando Cappuccetto Rosso arriva a casa della nonna con un bel mazzo di fiori in mano, vede che la porta è aperta. Che strano! Cappuccetto Rosso entra e saluta, ma nessuno risponde. Allora va in camera da letto. Lì, nel letto, c‘è la nonna. Ma è un po‘ strana…
«Nonnina, che orecchie grandi che hai!»
«Per sentirti meglio, bambina mia.»
«Nonnina, che occhi grandi che hai!»
«Per vederti meglio, bambina mia.»
«Nonnina, che bocca grande che hai!»
«Per mangiarti meglio!»
E gnam!, il lupo cattivo mangia anche la povera Cappuccetto Rosso. Poi, soddisfatto, torna a letto e inizia a russare. Ronf ronf!
Dopo un po‘ un cacciatore passa davanti alla casa della nonna. Ma come russa la signora! pensa. Poi vede che la porta è aperta. Allora entra, va in camera da letto e vede il lupo che dorme nel letto della nonna. Forse posso ancora salvare la signora!
Va in cucina, prende le forbici, torna in camera e zac!, taglia la pancia del lupo. Ma che sorpresa! Lì dentro non c‘è solo la nonna, ma anche una bambina con un cappuccio rosso.
«Grazie mille!» ringraziano loro felici mentre escono dalla pancia.
Poi Cappuccetto Rosso va a prendere dei grossi sassi e il cacciatore li mette nella pancia del lupo. Infine, la nonna la chiude con ago e filo.
Quando il lupo si sveglia… Oh, che male!
Per una settimana intera ha un terribile mal di pancia. Da quel giorno il lupo non mangia più bambine – e neanche nonne! Cappuccetto Rosso invece fa sempre attenzione quando incontra un lupo e non abbandona più il sentiero quando va nel bosco da sola.
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